Suor Ginetta

La prima storia che abbiamo il dovere di raccontare è quella di suor Ginetta. Un pezzo d’Italia in un certo senso. A suo volte lei di storie ce ne ha raccontate tante. 

Siamo arrivati da poco a Siena e già la Francigena ci ha accolto come un mondo a parte. Come un insieme di storie che vengono da lontano. Gina le raccoglie e vi partecipa. 

Suora di 65 anni. Fino a 41 ha fatto la “signorina”, come lei stessa ci ha raccontato. Di Mantova, operaia per una vita e solo dopo suora. Era un secolo che non sentivano la parola “operaia” detta con tanto orgoglio. Dovevamo sentirla da una suora.

Ci ha spiegato che ogni anno sono sempre di più i pellegrini. Più di 2000 lo scorso anno e già 300 quest’anno. Ci ha raccontato di tante persone che le bussano alla porta. A tutte le ore. Lei però dopo cena sta fuori un’oretta. Entro le dieci tutti in casa se no lei non ti apre. Ci ha ricordato la casa famiglia. Appena aperta la porta ha guardato il suo furgoncino parcheggiato male e ci ha detto che tanto la multa il comune non gliela fa perché lei più volte aiuta l’amministrazione. Donne trovate sole ed in difficoltà che arrivano da lei. 

Vorrebbe ristrutturare il piano di sopra della loro casa. Alle suore i soldi non mancano. Ma mancano le suore. Lei è una di quelle “giovani”.  La scorsa settimana è morta una sorella di 107 anni e il nostro letto ce lo ha rifatto una signora di 94. 

Passando alle storie della Francigena ne abbiamo sentite di carine. La più bella è quella della famiglia francese con una figlia di tre mesi venuta dalla Francia con un carretto tirato da un mulo. Gina ha detto loro che accoglieva cristiani ma che per il mulo si sarebbe trovata una sistemazione. L’hanno parcheggiato fuori in strada… Tanto il comune è amico. Arrivati a Roma doveva arrivare un camion a prendere il mulo ma pare non sia mai arrivato. Il Padre ha messo la famiglia sul treno ed è tornato da solo. Lui e il mulo. 

Dopo un anno sono scesi i loro vicini di casa. Altra mamma, papà e bambina di nove mesi su un seggiolino in bici. Chiaramente francesi. Un altro figlio in bici di sette anni. 

Poi c’è quell’uomo che ha attraversato la Francigena tirando un carretto col suo cane sopra. Suor Ginetta gli ha chiesto come mai. E lui le ha spiegato che per tutta la vita quel cane gli ha fatto compagnia e adesso è lui che lo porta in giro. 

Insomma. Speriamo di raccontarne altre nei prossimi giorni. Adesso siamo stanchi e andiamo a letto ché domani si fa sul serio. Per ora solo la sensazione che tutto ciò che è umano ti riguarda.  

  

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